Lavoro d'equipe, consulenza, aggiornamento e formazione

L’Equipe socio-educativa pluridisciplinare. La coordinatrice dell’Equipe, il Responsabile della Comunità familiare, la coniuge, l’educatore professionale, il volontario, il supervisore formano l’Equipe della Comunità familiare K2. L’approccio è multidisciplinare (sociologia, psicologia, pedagogia) e lo scopo è la messa a fuoco di obiettivi educativi perseguibili, di strategie sostenibili per ottenerli e di monitoraggio costante durante il percorso educativo. L’Equipe pluridisciplinare dispone di strumenti metodologici veri e propri con i quali redige un Diario di bordo, stila i Progetti Educativi Individualizzati (P.E.I. e/o P.E.A.) e prepara i loro aggiornamenti. Può avvalersi di consulenti esterni.

Coordinamento. Il Coordinamento è lo strumento metodologico principale e si articola in Coordinamento socio-educativo ed organizzativo. Il Coordinamento socio-educativo vede presenti i responsabili dei vari progetti per minori attorno al tavolo del confronto sulle migliori strategie educative. Il Coordinamento organizzativo riguarda la gestione organizzativa interna. Il contesto ambientale, tra efficienza ed efficacia, e la cura delle relazioni istituzionali sono i suoi obiettivi. Serve a migliorare le buone prassi con il confronto tra operatori e con la condivisione delle esperienze.

La Supervisione di coppia e individuale. La manutenzione di sé è fondamentale per il benessere della coppia e anche degli operatori: a questo serve un incontro mensile a livello di coppia (e/o di singoli operatori) dove poter condividere i propri vissuti. La Supervisione si svolge in un ambiente non giudicante e la conduzione è affidata ad un consulente esterno. In alcuni casi può essere sostituita e/o affiancata anche da percorsi di analisi e terapia individuale.

La Consulenza casi. Incontro tra responsabili, coordinatrice e operatori, con il supporto di professionisti esterni, per affrontare la complessità dei casi; serve a tenere un atteggiamento di dialogo e di confronto con le altre esperienze e a condividere le modalità di intervento.

La formazione permanente. Gli operatori della Comunità familiare K2 indicano le tematiche da approfondire e percorsi formativi ad hoc. Campo Base propone un incontro bimestrale di raccordo con la rete lombarda delle Comunità d’Accoglienza (CNCA).

La formazione specialistica. A libera scelta della Comunità familiare K2 e degli operatori, in funzione del proprio percorso di accoglienza.

La formazione obbligatoria. Pronto soccorso e Antincendio rischio medio-alto.